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Pitti Immagine Bimbo January 2007


22/01/2007 Pitti Bimbo 64 chiude in crescita

Pitti Bimbo 64 chiude in crescita

Importanti gli aumenti del fronte estero

La 64esima edizione di Pitti Bimbo (19-21 gennaio 2007, Firenze, Fortezza da Basso) si è chiusa con un importante aumento nel numero dei visitatori provenienti dall’estero: i dati di affluenza finale fanno registrare infatti una crescita del 6,1% dei buyer esteri. In totale i visitatori sono stati 10.479, in crescita rispetto ai 10.310 dello scorso gennaio 2006. In sostanziale tenuta il mercato italiano con 7.014 compratori: una trentina in meno dello scorso gennaio, ma in rappresentanza di 15 negozi in più.
Tra gli stand della Fortezza da Basso si sono raccolti giudizi positivi, di grande soddisfazione. Gli espositori hanno incontrato tutti i clienti più importanti, venuti alla Fortezza con la voglia di fare contatti commerciali concreti, con volumi superiori all’ultima stagione invernale. All’interno dei padiglioni il livello nella presentazione delle collezioni è stato molto alto, con contenuti di ricerca e qualità che non hanno più nulla da invidiare da quelli della moda adulta. “Si è percepito forte lo spirito positivo che attraversa tutto il settore - afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - la moda per bambini sta crescendo bene, lo dicono sia i fatturati, sia i consumi nazionali sia le esportazioni”. L’energia che il fronte dell’export sta immettendo nel comparto per neonati e ragazzi è emersa chiara anche dal dettaglio dei mercati presenti. “Sono cresciute a ritmi molto sostenuti le presenze di buyer provenienti dai mercati emergenti, come la Cina, che ha più che raddoppiato i suoi compratori, la Russia con un +20,5%, e tutti i paesi dell’Est europeo – dice Agostino Poletto, direttore marketing & sviluppo – ma importantissime sono anche le performance dei principali mercati del salone come Spagna (+10,7%), Giappone (+37,3%), Stati Uniti (+6%) e Olanda (+13%)”.
Nella classifica generale in testa si conferma la Spagna (413 contro 373 di gennaio 2006), seguita da Germania (298 vs 315), Grecia (261 vs 235), Gran Bretagna (259 vs 279), Francia (251 vs 265), Olanda (166 vs 147), Russia (165 vs 137), Giappone (151 vs 110), Turchia (151 vs 137), Belgio (140 vs 128), Stati Uniti (105 vs 99), Svizzera (89 vs 99), Corea (69 vs 56) e Portogallo (47 vs 73).
Anche in questa edizione le sfilate sono state molto seguite da stampa e compratori, a conferma del ruolo di promozione e informazione sui prodotti che esse svolgono. "La formula della sfilata – dice ancora Raffaello Napoleone - funziona bene per le aziende che decidono di investire in questa forma di presentazione. Credo che otto sfilate siano un numero giusto, non dobbiamo inflazionare lo strumento, va mantenuto un buon equilibrio con le presentazioni negli stand. E un buon equilibrio va mantenuto anche tra gli obiettivi di spettacolarizzazione e comunicazione dei singoli marchi e l'immagine complessiva di Pitti Bimbo, che si è sempre basata sulla qualità dei prodotti e sulla freschezza e spontaneità dell'infanzia. Insieme a esperti di settore stiamo lavorando alla stesura di una serie di criteri a cui le aziende che vogliono sfilare a Firenze dovranno ispirarsi per la regia dei bambini che indossano i capi, allo scopo di mettere sempre più in evidenza il carattere giocoso e di socializzazione di queste vere e proprie rappresentazioni pubbliche".


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(Fonte d'informazione: Pitti Immagine srl)

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