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Multiproducto Selección 2007


28/03/2007 Maggiore rilievo economico del comparto multiprodotto

Maggiore rilievo economico del comparto multiprodotto

Dal 24 al 26 maggio, la rassegna MULTIPRODOTTO - SELECCIÓN JUGUETE farà convergere, presso la FIERA DI MADRID, i maggiori operatori del comparto.

I negozi multiprodotto offrono una riposta immediata sia alle nuove abitudini di consumo che all’evoluzione della società. Il mutamento radicale della struttura della distribuzione e del commercio al dettaglio è riconducibile, tra i vari fattori, all’inserimento della donna nel mondo del lavoro, all’esigenza di orari commerciali più ampi, dato che gran parte degli acquisti si effettua il fine settimana, nonché al flusso immigratorio caratterizzato da nuove esigenze di consumo. Si tratta, in definitiva, di mutamenti che trovano puntuale riscontro nelle nuove domande dei consumatori.

Attualmente, il settore della distribuzione multiprodotto vanta un fatturato stimato in oltre € 6.000.000.000 con un’offerta i cui livelli di qualità e di innovazione crescono di stagione in stagione. Il fenomeno del commercio multiprodotto non ha ancora raggiunto il suo massimo sviluppo come evidenzia l’evoluzione registrata nel Salone MULTIPRODOTTO - SELECCIÓN JUGUETE che accentrerà, dal 24 al 26 maggio, presso la FIERA DI MADRID, l’intera offerta dei maggiori grossisti, produttori, importatori ed esportatori nazionali e internazionali.

La gamma di prodotti spazia dalle ultime tendenze in fatto di arredo, articoli per la casa, regalo, cartoleria, settore tessile, fai-da-te e accessori alla nutrita varietà di articoli legati alle campagne estive, Halloween e natalizie. Inoltre, nell’ambito di questa rassegna, il comparto del giocattolo si rinvigorirà grazie alle proposte più innovatici connesse al mondo dei bambini, dei giovani e alla ripresa dell’anno scolastico.

Il nuovo profilo del commercio al dettaglio

Uno dei cambiamenti di fondo relativamente al profilo del commercio al dettaglio è la proliferazione, nell’arco degli ultimi anni, dei negozi multiprodotto con prezzi altamente concorrenziali. La presenza prevalente, in rapida crescita, di esercizi di tali caratteristiche si rileva nei grandi centri abitati, il cui numero, stando agli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Industria, del Turismo e del Commercio, supera quota 16.000, accentrati per lo più in Andalusia, alle Canarie, nella Regione Valencia, Madrid, Murcia e nei Paesi Baschi.


L’ampio consenso riscosso dagli esercizi multiprodotto si deve, in larga misura, alla nuova tendenza secondo cui acquistare a buon prezzo è un’azione intelligente a prescindere dallo status sociale dell’acquirente. Inoltre, l’esistenza di questo tipo di strutture commerciali agevola il consumatore finale nell’acquisto di ogni tipo di prodotti di largo consumo a un prezzo più contenuto e orari commerciali più ampi.

Tratti salienti dei negozi Multiprodotto

I negozi al dettaglio operano, in media, da 7 anni sebbene circa un terzo dei medesimi sia presente sul mercato da meno di 3 anni, a conferma del successo riscosso dal comparto nell’arco degli ultimi anni.

La superficie media delle strutture commerciali è pari a 119 mq mentre soltanto un locale su dieci supera i 200 mq. Tuttavia, la percentuale di punti vendita di meno 50 mq è il doppio a Madrid rispetto al resto della Spagna a seguito del costo dei locali commerciali.

I titolari sono cittadini spagnoli e asiatici nella fascia di età dai 25 ai 45 anni, in possesso di istruzione elementare e media e privi di formazione specialistica in materia di commercio. Il fattore età avvalora l’espansione del comparto grazie all’inserimento di nuovi commercianti che ne garantiscono la continuità nel medio termine.

Stando agli ultimi dati, oltre il 60% degli esercizi multiprodotto dà lavoro a 1 o 2 dipendenti tranne il caso esclusivo di Madrid, in cui il 22% dei negozi ha alle sue dipendenze 3 lavoratori. Si rileva, altresì, la preponderanza di dipendenti di nazionalità spagnola e asiatica, cui seguono, in ordine d’importanza, gruppi di immigrati latino-americani e pakistani mentre il 10% dell’organico è costituito da indiani, iraniani e coreani.

Il cliente tipo dei punti vendita multiprodotto è una donna nella fascia di età 20-50 anni mentre l’acquirente maschile rappresenta soltanto il 33% del totale. In funzione della distribuzione in base all’età, il gruppo più numeroso di clienti rientra nella fascia di 35-50 anni mentre l’altra fascia più consistente raggruppa clienti di 20-35 anni.

I settori dei prodotti a più forte rappresentanza e vasto assortimento sono: drogheria, cartoleria, giardinaggio, articoli per la casa, accessori, giocattoli, profumeria e arredo. Di questi, i primi tre riguardano i prodotti a maggiore rotazione.

Relativamente all’approvvigionamento, il 77% dei titolari sostiene di rivolgersi a più fornitori. Tutti gli interpellati asseriscono di rifornirsi presso grossisti, essendo i primi così suddivisibili: un terzo sono importatori (34,2%); poco più di un quinto sono distributori (21,6%) e riforniscono altri grossisti; il 16% sono produttori e poco meno di un quinto (24,9%) si rifornisce presso grossisti operanti nell’ambito della modalità Cash & Carry.

Per quanto concerne le zone geografiche ove sono presenti i negozi oggetto dello studio, si rileva che, in Andalusia, soltanto il 17% dei fornitori funge da importatore mentre il 9%, oltre alla funzione di fornitore, è pure produttore. Dal canto suo, a Madrid, la percentuale di distributori segna una contrazione (12%) cui si contrappone l’aumento del numero di produttori (22%) nonché della modalità Cash & Carry (32%).

Un’analisi delle dimensioni del punto vendita rivela che a maggiore superficie corrisponde anche un aumento della percentuale di commercianti che opera direttamente con gli importatori: dal 22% dei locali di meno di 50 mq di superficie al 38% di locali aventi una superficie superiore a 200 mq.

Tali osservazioni avvalorano il fatto che tutti gli esercizi si riforniscono presso grossisti di cui la metà (51%) rientra nel profilo del “grossista puro”, vale a dire, vendono soltanto ai dettaglianti e, di conseguenza, rispettano il canale di distribuzione tradizionale.

Dal canto loro, i bazar sono soliti rifornirsi presso uno o due fornitori in grado di offrire loro ogni sorta di prodotti. Tale percentuale segna un incremento fra le strutture commerciali esaminate nella Regione Madrid ove tocca quota 67%, il che denota una maggiore “dipendenza” dei commercianti madrileni dai loro fornitori.

Dall’analisi per nazionalità si evince che i fornitori sono in prevalenza spagnoli (67%), cui seguono i cinesi (19,3%). I primi forniscono, per lo più, bevande, prodotti alimentari, articoli per l’arredo e prodotti di drogheria.

La concorrenza agguerrita di tale comparto è ritenuta lo scoglio principale da oltre il 50% degli esercizi multiprodotto. L’altra problematica che grava, prevalentemente, sugli interpellati sono i furti e l’insicurezza dei cittadini. Le difficoltà di carattere amministrativo e burocratico, i problemi legati all’approvvigionamento nonché ad aspetti economici (tasse, prezzo del petrolio, ecc.) sono le altre questioni che preoccupano in larga misura tutti i negozianti.

Infine, si evidenzia il fatto che la concorrenza rinvigorita del comparto e l’aumento della medesima, come da previsioni, faranno da motore all’evoluzione futura di un settore in piena espansione.


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(Fonte d'informazione: Ifema)

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