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Marmomacc 2006


21/07/2006 Luce e Pietra

Luce e Pietra

Percorsi recenti e diversi temperamenti nell’architettura contemporanea in Spagna Quando, il 21 giugno 2001, Alberto Campo Baeza inaugura a Granada la nuova sede della Caja General de Ahorros, il mondo dell’architettura internazionale grida al capolavoro.

A un nuovo, poetico e straordinario uso dell’alabastro, materiale tradizionalmente legato all’architettura religiosa, è affidato infatti il ruolo di ingentilire, grazie al mutevole rapporto tra opacità e trasparenza, interni di monumentale, scabra semplicità.
La banca di Granada assurge dunque a simbolo non solo di quella nuova architettura spagnola che costituisce uno dei più vasti e innovativi laboratori della scena dell’architettura mondiale, ma anche della possibilità di rileggere e tradurre in una nuova estetica contemporanea, figlia del Movimento Moderno, i materiali della grande tradizione europea.
Manifestazioni quali le Olimpiadi di Barcellona e l’Esposizione Universale di Siviglia, del resto, hanno proiettato la Spagna in una crescita senza precedenti nei settori del turismo, dei trasporti, delle infrastrutture e della cultura, rivelandosi imprescindibili occasioni di una generale e sapientemente orchestrata riqualificazione urbana e territoriale, che ha consentito la libera espressione di talenti come Rafael Moneo, Peredes+Pedrosa, Cesar Portela, Juan Navarro Baldeweg, Anton Garcia Abril, Mansilla+Tuñon, Carlos Ferrater, Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, offrendo significative opportunità anche ai più celebri nomi dell’architettura internazionale.
Un processo che si è esteso dai centri propulsivi di Madrid e Barcellona fino ad inglobare le realtà minori, che pur nella molteplicità dei linguaggi mantiene, quale elemento unificante, l’utilizzo dei materiali lapidei come sinonimo di una cultura costruttiva in cui qualità e contemporaneità non rinnegano il debito con il passato, il paesaggio e l’identità dei luoghi.
Non è un caso, dunque, che proprio l’architettura spagnola sia tra le indiscusse protagoniste della 41° Marmomacc, che ad essa dedica un convegno teso a promuovere il dibattito tra i principali protagonisti del “Rinascimento” spagnolo e i progettisti italiani, focalizzando l’attenzione sui differenti linguaggi e i nuovi orizzonti, tecnici ed espressivi, che caratterizzano l’architettura di pietra contemporanea.

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(Fonte d'informazione: Verona Fiere)

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