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+info www.retalreciclajecreativo.com
Retal reciclaje creativo è un laboratorio sperimentale che unisce design e riciclaggio.
Il progetto nasce, nel 2005, dalla volontà di ricercare una nuova concezione dell’abito e del modo di portarlo. Retal significa ritaglio, scarto, il residuo di un altro processo. È l’avanzo il punto di partenza della creazione, e coincide con la fine del lavoro di qualcun altro. La ricerca inizia da materiali usati, spesso tessuti rubati all’arredamento, alla tappezzeria…, che vengono reinventati in forma di abiti, giocando con la consistenza, la fantasia e la inattesa interazione tra loro e il corpo di chi li indossa. Retal è composto da una coppia di giovani disegnatori, Paola Pucci e Paolo Coppolella, un architetto e un educatore italiani, la loro formazione, inusuale per chi si occupa di moda, è alla base di un processo creativo non convenzionale. L’origine è italiana, ma il laboratorio nasce a Valencia, città in continua trasformazione, in cui antico e contemporaneo si fondono per divenire “ambiente”, come nel Carmen, quartiere in cui si trova la casa-laboratorio sede di Retal. L’antichissima araba porzione del centro oggi è il cuore delle attività artistiche culturali e artigianali della città, un ambiente ricco di scambi e collaborazioni tra i numerosi creativi che qui operano. Retal con la sua ricerca si fa carico dell’eredità del luogo, anche nella sede, storica galleria d’arte il Purgatori, ancora noto per le sue attività, spazio di sperimentazione di espressioni critiche e innovative dell’arte. È in quell’ottica che si sviluppa la ricerca Retal; ogni collezione nasce da un processo tra l’artistico e l’artigianale, dalla fusione tra idea ispiratrice e i materiali ‘riusati’. Non esistono disegni che prefigurino il singolo pezzo. Solo pochi bozzetti definiscono il tema guida della linea, il suo carattere generale e indirizzano la scelta dei materiali. L’atto creativo avviene in laboratorio, dalla combinazione manuale tra l’idea ispiratrice, la matericità, i colori, le fantasie di tessuti, fino a trovare la forma di ciascun pezzo. Il processo si ripete ogni volta, e ogni volta il risultato di questa combinazione è diverso, un pezzo unico. E un pezzo unico deve potersi adattare a più donne, perciò il sistema di chiusura di tutti i capi diventa elemento originale e essenziale tanto da caratterizzare fortemente il design. Il prezzo è volutamente economico, per permettere a chiunque di indossare un oggetto originale, fatto con un procedimento artigianale, slegato dalla uniformità della moda; contro la standardizzazione e a favore della personale ricerca di chi li indossa dello stile che rispecchi la propria personalità.
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